martedì 11 novembre 2014

GESÙ SPOSÒ MADDALENA



1. E GESÙ SPOSÒ MADDALENA. 
NON È DAN BROWN MA UN CODICE IN SIRIACO DEL 570 D.C.
 - 2. SARÀ PRESENTATO DOMANI ALLA BRITISH LIBRARY UN LIBRO CHE RACCONTA UNA STORIA DIVERSA DA QUELLA DEI QUATTRO VANGELI CANONICI, MOLTO PIÙ VICINA - COME SI È AFFRETTATA A IRONIZZARE LA CHIESA D’INGHILTERRA - AL ‘’CODICE DA VINCI’’ DI DAN BROWN 
- 3. IL LIBRO PROVIENE DA UN MONASTERO EGIZIO ACQUISTATO NEL 1847 DAL BRITISH MUSEUM 
- 4. SECONDO ALCUNI STUDIOSI BASTA ANCHE SOLO SCORRERE I VANGELI DI MARCO, LUCA, MATTEO E GIOVANNI PER CONVINCERSI CHE MADDALENA AVEVA UN RUOLO DI PRIMISSIMO PIANO ACCANTO A GESÙ. ASSISTE ALLA CROCIFISSIONE, ALLA SEPOLTURA E ALLA SCOPERTA DELLA TOMBA VUOTA. LAVA IL CORPO DEL CRISTO, COSA CONSENTITA SOLO ALLE MOGLI O AD ALTRI UOMINI, ED È LA PRIMA PERSONA ALLA QUALE GESÙ 
SI RIVOLGE DOPO LA RESURREZIONE .



MARIA MADDALENA E GESU

Un altro tassello fortifica la ancora traballante tesi che Maria Maddalena fosse la moglie di Gesù e la madre dei suoi figli. Un libro scritto nel 570 in siriaco su pergamena, e ora custodito alla British Library, racconta una storia diversa da quella dei quattro Vangeli canonici, molto più vicina - come si è affrettata a ironizzare la Chiesa d’Inghilterra - al Codice da Vincidi Dan Brown.

Ma il numero di antichi documenti che conferma questa tesi continua a crescere, e decine di seri studiosi vi si stanno dedicando senza pregiudizi. Domani la stessa British Library terrà una conferenza stampa, e si conosceranno altri dettagli.



Il libro proviene da un monastero egizio ed era stato acquistato nel 1847 dal British Museum. Probabilmente si tratta di una traduzione dall’aramaico di un testo più antico. Redatto in 29 capitoli, racconta la storia di Joseph, un giovane molto noto all’epoca, conosciuto dall’imperatore Tiberio e dal faraone d’Egitto (forse Natakamani), che lo considerava figlio di Dio.

A 20 anni Joseph va in sposo ad Aseneth, che gli dà due figli: Manasseh ed Ephraim. Simcha Jacobovici, giornalista investigativo israeliano che scrive anche sul New York Times, e Barrie Wilson, professore di ricerche religiose a Toronto, hanno studiato per sei anni il manoscritto e raccolto le loro deduzioni nel libro The Lost Gospel, il vangelo perduto.


In una delle prime pagine dell’antico testo il misterioso autore avverte che tutto quello che segue è scritto in un codice che va interpretato. I riferimenti cristiani contenuti nelle pagine sarebbero però così tanti che non è necessario essere Robert Langdon per capire che i nomi di Joseph e Aseneth nascondono quelli di Gesù e Maria Maddalena. Nel testo si narra che alla donna, dopo la morte del marito, viene somministrata l’eucarestia, «il pane e il calice della vita».

Gli unici quattro Vangeli autorizzati dalla Chiesa dopo le riforme di Costantino non raccontano nulla della vita di Gesù tra la sua infanzia e l’età matura, un periodo nel quale, per un «rabbi», sarebbe stato obbligatorio sposarsi. Ma la storia di Joseph e Aseneth sarebbe raccontata anche in altri manoscritti, sopravvissuti alla sistematica distruzione dei Vangeli apocrifi solo grazie al fatto che celavano la vera identità dei due sposi. Anche il testo della British Library non sembra però sfuggito alla censura: alcune pagine sono state vistosamente strappate via.


Due anni fa la docente di Harvard Karen L. King aveva annunciato la scoperta di un frammento di papiro in copto di uno di questi testi perduti, nel quale si legge: «E Gesù disse loro: mia moglie…». Ma secondo Jacobovici e Wilson basta anche solo scorrere i Vangeli di Marco, Luca, Matteo e Giovanni per convincersi che Maddalena aveva un ruolo di primissimo piano accanto a Gesù. Assiste alla crocifissione, alla sepoltura e alla scoperta della tomba vuota. Lava il corpo del Cristo, cosa consentita solo alle mogli o ad altri uomini, ed è la prima persona alla quale Gesù si rivolge dopo la resurrezione.


Il sentimento popolare, soprattutto in Francia, non ha avuto bisogno di aspettare Dan Brown per venerare Maria di Magdala come la seconda donna più importante del Cristianesimo dopo la Vergine Maria, nonostante papa Gregorio Magno l’avesse bollata nel 590 come una prostituta, commettendo un vistoso errore - forse meditato e voluto - di interpretazione dei testi canonici.

Per secoli è stata ritratta dai grandi maestri, da Tiziano a Caravaggio a Canova, come una penitente afflitta dai suoi peccati: che sia stata o no la moglie di Gesù, era un destino che non meritava.



Il testo che si presenta come saggio storico e non come romanzo, 
è basato su un antico manoscritto della British Library di 1450 anni fa

- Non è stato ancora presentato a Londra ma un nuovo libro sulla vita di Gesù ha già scatenato forti polemiche. Si tratta di "The Lost Gospel" ("Il Vangelo perduto"), realizzato dal professore canadese di studi religiosi Barrie Wilson e dallo scrittore israelo-canadese Simcha Jacobovici, che rivendicano di aver "decodificato" un manoscritto di 1450 anni fa: la "Storia ecclesiastica di Zaccaria il Retore", conservata alla British Library di Londra, e contenente la "prova" che Gesù Cristo sposò Maria Maddalena ed ebbe da lei addirittura due figli. 

Secondo il "Sunday Times", queste affermazioni hanno causato la reazione di alcuni eminenti studiosi britannici e della Chiesa d'Inghilterra, che hanno bollato quello che si propone di essere un testo di storia come uno dei tanti romanzi, fra cui "Il Codice Da Vinci" di Dan Brown, su fantomatici vangeli apocrifi o perduti. 

Ma i due autori insistono e hanno ottenuto addirittura l'autorizzazione a presentare ai giornalisti la loro fatica letteraria nelle sale della British Library.
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